martedì 11 gennaio 2011

MAFIA CHE BARA IN LOMBARDIA !



Evento IDV: "MAFIA CHE BARA IN LOMBARDIA!
Giovedì 13 Gennaio h: 21, presso Aula Consigliare, via Grandi 15

INTRODUCE: Maurizio Cerioni - Consigliere Idv di Paderno Dugnano e Presidente della
Commissione Speciale AntiMafia.

INTERVENGONO : LUIGI De Magistris - Eurodeputato IDV
Giulio Cavalli - Consigliere Regionale IDV

MODERA : Gianni Barbacetto - Giornalista del Il Fatto Quotidiano

sabato 6 novembre 2010

ROGO EURECO : SERVONO CONTROLLI PIU' MASSICCI PER LE ATTIVITA' AD ALTO RISCHIO


Paderno Dugnano, 5 novembre 2010. “L’incidente di ieri a Paderno – ha dichiarato l’On. Sergio Piffari, coordinatore di IdV della Lombardia – evidenzia la drammaticità del tema della sicurezza sul lavoro. La politica non è certo il luogo deputato a comprendere cosa sia accaduto ieri, saranno gli inquirenti a chiarire responsabilità e dinamiche; tuttavia la tragedia resta e deve far riflettere tutte le Istituzioni preposte, ad ogni livello. Non basta elaborare piani di sicurezza aziendale se poi non si procede al dovuto monitoraggio e gestione della sicurezza sul lavoro, specie per attività ad alto rischio”.
“Morti bianche e incidenti sul lavoro restano una piaga in tutto il Paese – ha aggiunto Stefano Zamponi, Capogruppo di IdV Consiglio regionale della Lombardia – e la classe politica deve rispondere con serietà su cosa, evidentemente, non funziona nel passaggio dalla pianificazione teorica all’attuazione pratica di fondamentali norme e procedure di sicurezza nei luoghi di lavoro”.
“Esprimo massima solidarietà ai 7 lavoratori della Eureco Srl rimasti ustionati a seguito dello scoppio avvenuto nel primo pomeriggio di ieri – ha detto Maurizio Cerioni, Capogruppo di IdV nel consiglio comunale di Paderno Dugnano -. Per quanto mi è dato sapere, già nel luglio scorso, alla Eureco Srl era scoppiato un incendio, fortunatamente senza conseguenze. Ora, a distanza di quattro mesi, uno scoppio ancor più grave. Auspico doverosi e più massicci controlli, in materia di sicurezza sul lavoro, in tutte le aziende e a maggior ragione in quelle che trattano materiali sensibili che in caso d’incidente possono recare danno non solo ai lavoratori ma anche all’ ambiente e, di conseguenza, a migliaia di cittadini.

mercoledì 28 luglio 2010

COMUNICATO STAMPA IDV SU RIAPERTURA CENTRO "FALCONE E BORSELLINO"


Il sottoscritto Maurizio Cerioni, capogruppo dell’ Italia dei Valori nel comune di Paderno Dugnano, esprime, a nome del suo partito, soddisfazione per la prossima riapertura del Centro di aggregazione
“Falcone e Borsellino”, attraverso la coadiuvazione dell’ Arci di Milano che se ne occuperà per la
sua gestione temporanea.

Finalmente, a breve, il Centro “Falcone e Borsellino” verrà restituito ai suoi legittimi utenti, i cittadini padernesi, dopo la sua chiusura del 13 luglio, decisa dal Sindaco Dr, Marco Alparone a seguito della scoperta del noto summit ‘ndranghetista avvenuto la sera del 31 ottobre 2009.

Torniamo a ringraziare tutte le forze dell’ ordine, dai Carabinieri alla Polizia di Stato, ed i magistrati Ilda Boccassini e Giuseppe Pignatone per la lodevole e vincente opera investigativa svolta contro l’ndrangheta in Lombardia.
Torniamo inoltre a ribadire che senza lo strumento delle intercettazioni ambientali e telefoniche, la maxioperazione che ha assicurato alla giustizia centinaia di membri delle ‘ndrine lombarde non sarebbe potuta avvenire ed esprimiamo sconcerto e viva preoccupazione riguardo il DDL intercettazioni che presto verrà approvato in Parlamento, per volontà di un Governo che “evidentemente” ritiene che mutilando gli strumenti a disposizione di magistrati e forze dell’ordine per combattere la criminalità organizzata, a trarne beneficio non saranno Mafia, Camorra, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unità, bensì la collettività !
Che strano modo di ragionare ha l’ attuale esecutivo che ci governa, prima si vanta d’ essere il governo, tra i vari succedutisi in Italia nell’ ultimo sessantennio, ad aver maggiormente combattuto ed inferto colpi mortali alle varie mafie presenti nel ns. paese ma al contempo fa leggi, vedasi Scudo Fiscale ed Intercettazioni, che sono autentici “regali” d’ impunità presenti e future per tutte le organizzazioni criminali presenti in Italia!
Sarebbe ora che agli italiani si raccontasse la verità, nuda e cruda:
gli innegabili successi investigativi contro le mafie degli ultimi anni, partendo come base temporale, dal maggio 2008, mese in cui l’ attuale Governo si è insediato, sono dovuti alla caparbietà, alla professionalità ed all’ amore verso il proprio lavoro e paese, dei magistrati e delle forze dell’ordine e non certo al Ministro degli Interni, Roberto Maroni o al Guardasigilli, Angelino Alfano, che spacciano questi successi come meriti dei loro dicasteri ed al contempo appartengono ad un esecutivo che taglia risorse e strumenti investigativi ai reali autori della lotta al crimine organizzato!

Scusandomi per la digressione, come consigliere IdV del comune di Paderno Dugnano e membro
d’ opposizione in consiglio comunale, prendo atto dell’ affermazione pronunciata dal Sindaco,
Dr. Marco Alparone, nel comunicato stampa del 23 Luglio c.a., che sottoriporto virgolettata :

“Come avevo annunciato nei giorni scorsi, riconsegnamo la struttura ai suoi legittimi proprietari:
gli anziani di Paderno Dugnano. Rimane il rammarico di aver visto in questa settimana un’ opposizione che al posto di collaborare mandando un segnale di un’ unità della città e delle istituzioni, ha preferito promuovere e cavalcare un inconcepibile quanto irresponsabile contestazione invece di assumere, quantomeno, un atteggiamento prudenziale verso l’ accaduto.
La città aveva ed ha bisogno di vederci uniti nell’ azione di tutela che ha ispirato il nostro operato in questi drammatici giorni con fermezza e trasparenza. Gli uomini delle istituzioni hanno un dovere morale verso i cittadini che rappresentano e in situazioni così gravi devono accantonare le contrapposizioni politiche e schierarsi da una sola parte: la comunità ! “

Che belle parole! Alcune di esse, in tutta franchezza, le condivido, come quando la massima istituzione di Paderno Dugnano sottolinea il principale dovere morale di chi appartiene alle istituzioni: “Schierarsi da una sola parte: la comunità !“-
Giustissimo! Perché Idv e le altre forze d’ opposizione che hanno fatto? Si sono schierate da che parte? Ce lo spieghi il ns. sindaco !

Noi, come Italia dei Valori, il 22 luglio abbiamo organizzato fuori dal Centro “Falcone e Borsellino” l’ evento : “ No alle Mafie! Abbracciamo la legalità!” evento in cui è intervenuto il
sottoscritto, i Consiglieri Regionali IdV Gabriele Sola e Giulio Cavalli ( che vive scortato da anni perché con i suoi spettacoli di teatro civile, uno su tuti: “ A Cento Passi dal Duomo”, fa nomi e cognomi d’ ndranghetisti e proprio l’ ndragheta lo minaccia di morte! ); evento fortemente voluto dal nostro Presidente On. Antonio DiPietro ed al quale avrebbe partecipato, se non bloccato a Roma
dal prolungarsi dei lavori della Commissione Giustizia, dove si discuteva di una legge che se non approvata entro fine luglio porterà l’ Italia alla “rovina”, il DDL Intercettazioni ! Commissione della quale il Ns. Presidente era il relatore per la minoranza! ( Colgo comunque l’ occasione, per
scusarmi nuovamente della sua, non voluta, assenza tutti i cittadini Padernesi! )
Nel contesto di quell’ evento, io membro delle istituzioni di Paderno, da che parte ero schierato?
Me lo spieghi, caro Sig. Sindaco !
Cercare di spiegare la gravità di quanto avvenuto all’ interno del Centro “Falcone e Borsellino” la sera del 31 Ottobre 2009 ( ribadendo la totale estraneità penale dei gestori del circolo come le indagini dimostrano! ), “Alfabetizzare” la cittadinanza Padernese su quanto il fenomeno mafioso sia presente nel nostro territorio, è per lei motivo di non essere schierato dalla parte della Comunità ?
Ce lo spieghi, Sig. Sindaco!
O pretende forse, nella sua veste, di poter dettare le linee politico-programmatiche, non solo dei partiti che compongono la sua Giunta ma anche di quelli d’ opposizione?

Vede Sig. Sindaco, oltre ad essere d’accordo con lei sul fatto che compito primario di ciascun membro delle istituzioni di Paderno Dugnano debba essere quello d’ essere schierato dalla parte
della Comunità; ritengo altrettanto irrinunciabile, come membro delle istituzioni e come normale cittadino, il valore della coerenza !

Io come membro delle istituzioni, rappresentante dell’ Italia dei Valori e cittadino di Paderno, ho
organizzato e partecipato all’ evento di cui sopra e nel farlo credo d’aver adempiuto al mio compito d’ essere schierato dalla parte della Comunità nonché d’ aver rispettato il valore della coerenza!

Lei, come massimo membro delle istituzioni, rappresentante del PDL e cittadino di Paderno, al pari del nostro Vice-Sindaco, membro delle istituzioni, rappresentante della Lega e cittadino di Paderno
ha partecipato, in data 16 luglio ad una fiaccolata contro le Mafie e non nutro alcun dubbio che nel farlo sia lei, Sig. Sindaco Marco Alparone, che il Sig. Vice-Sindaco Gianluca Bogani, abbiate adempiuto al vostro compito d’ essere schierati dalla parte della Comunità !

Ma se lei, nei suoi comunicati stampa, definisce “ inconcepibile ed irresponsabile” il ruolo che i membri delle istituzioni d’ opposizione, hanno tenuto riguardo il “Fattaccio” che ha travolto la nostra città, io con il mio comunicato stampa mi permetto, rispettosamente, di nutrire dubbi, sul
valore della coerenza della vostra manifestazione !

A parer mio, la mobilitazione senza coerenza, è un atto fine a se stesso, è pura propaganda !

Le spiego meglio cosa intendo:

io non nutro alcun dubbio sulla più totale onestà e rettitudine del mio Sindaco e del mio Vice-Sindaco, nessuno ! Come non ne nutro su tutti i membri che compongono la maggioranza in consiglio comunale e sulla Giunta da lei presieduta!

Ma quando si sceglie di schierarsi politicamente, si sceglie una bandiera e quella bandiera oltre a
rappresentare il simbolo del proprio partito d’appartenenza, rappresenta le voci, le azioni, gli atti di quel partito e del suo leader !

Ebbene, partecipare a qualsiasi manifestazione antimafia, è un atto degno, valoroso e doveroso ma al contempo parteciparvi tenendo in mano la bandiera di un partito che annovera tra i suoi attuali Senatori della Repubblica, tale Marcello Dell’Utri condannato in appello a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, può risultare incoerente!
Partecipare ad una manifestazione antimafia, tenendo nelle mani la bandiera di un partito il cui leader, Silvio Berlusconi, ha definito, tempo addietro, un “Eroe” tale Vittorio Mangano, un criminale pluriomicida legato a Cosa Nostra, apostrofato ” Lo stalliere di Arcore!” data l’ attività che svolgeva presso la villa brianzola del nostro Presidente del Consiglio, un personaggio considerato da Paolo Borsellino una delle “teste di ponte dell’ organizzazione mafiosa nel Nord Italia!“, può risultare incoerente!
Pubblicare sul sito istituzionale di Paderno Dugnano, in occasione dell’ anniversario della strage di via d’ Amelio dove l’ “Eroe” il “VERO EROE” Paolo Borsellino ha perso la vita la seguente citazione dello stesso: “"Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell'amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare" ,è un atto che le fa
onore, ma come la mettiamo su ciò che, atti giudiziari alla mano, dichiarava Paolo Borsellino su
Vittorio Mangano? Dove sta la coerenza?
Aggiungo, sempre per volontà del leader del partito che lei rappresenta nella nostra comunità, come massima istituzione, a breve passerà alla Camera il DDL intercettazioni, legge su cui tutti i
magistrati che combattono la criminalità organizzata si dicono contrari perché sortirà l’ effetto di rendere più ardua la lotta alle mafie, legge che sicuramente avrebbe visto contrari, se ancora in vita,
sia Giovanni Falcone che Paolo Borsellino! Ebbene, anche in questo caso, dove sta la coerenza?

Quanto al nostro Vice-Sindaco, partecipare ad una fiaccolata Antimafia, con bandiere della Lega
mischiate a bandiere del PDL, è indubbiamente un atto lecito ed un diritto sancito dalla nostra Costituzione, ma avere il proprio leader di partito che appoggia leggi, come suddetto, che renderanno più ardua la lotta alle Mafie, è a parer mio, incoerente!

Ribadisco: la mobilitazione senza coerenza, è un atto fine a se stesso, è pura propaganda !

Per concludere: io come capogruppo IdV del Consiglio Comunale di Paderno Dugnano, respingo al mittente le accuse del Sindaco, d’ aver esercitato un’ opposizione inconcepibile ed irresponsabile!
Rivendico d’ aver adempiuto al dovere morale che ogni rappresentante delle istituzioni ha verso la
comunità che rappresenta, ergo: essermi schierato dalla sua parte ed averlo fatto con coerenza!

Maurizio Cerioni, Capogruppo Italia dei Valori di Paderno Dugnano.

Ps.: Inspiegabilmente, a 12 giorni dall’ ultimo Consiglio Comunale, del 15 luglio 2010, sul sito istituzionale del Comune di Paderno Dugnano non è ancora possibile visualizzare la differita video!
Da quando è attivo il C.C. online, ultimi 3 Consigli, non si era mai dovuto attendere così a lungo per la visualizzazione, nei precedenti 2 casi dopo 2/3g. il video era disponibile.
Spero, ma non sarà sicuramente questa la causa, che tale ritardo non sia dovuto al fatto che si è trattato di un Consiglio Comunale assai infuocato, ritengo che i cittadini Padernesi non presenti quella sera in CC, siano molto interessati alla sua visione.

mercoledì 14 luglio 2010

COMUNICATO STAMPA IDV SU CENA AL CENTRO FALCONE E BORSELLINO DI 22 CAPI DELLE 'NDRINE MILANESI DEL 31/10/2009


L' IDV di Paderno Dugnano, esprime massima soddisfazione ed apprezzamento, per il risultato investigativo ottenuto dalle forze dell' ordine e dai magistrati Ilda Bocassini e Giuseppe Pignatore, nei confronti delle cosce dell' ndrangeta in Lombardia.La speranza è che i fatti della giornata di ieri portino finalmente le massime istituzioni milanesi, il Sindaco Letizia Moratti in primis, che in passato ha spesso minimizzato sulla presenza del fenomeno mafioso a Milano e nel suo hinterland, a prendere atto di quanto questo cancro, che devasta l' Italia, sia massicciamente presente anche e soprattutto in Lombardia.Riguardo la cena tenutasi al Centro Falcone e Borsellino di Paderno Dugnano nella serata del 31 ottobre 2009, nel quale 22 capi delle 'ndrine milanesi hanno votato per alzata di mano il capo dell' organizzazione criminale in Lombardia, Pasquale Zappia,esprimiamo il nostro più totale sdegno per il fango che i presenti hanno gettato in un luogo d' aggregazione intitolato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.Doverosamente Il Sindaco di Paderno Dugnano e l' intera Amministrazione Comunale si sono messe a disposizione dell' attività inquirente per qualsiasi forma di collaborazione attraverso un comunicato di cui condividiamo in toto i contenuti, specie nella parte nel quale vengono ringraziate le Forze dell' Ordine ed i Magistrati inquirenti per il lavoro svolto e definito doloroso, per tutti i Padernesi, vedere accostata la nostra città ed un centro intitolato a due eroi caduti per la lotta alla mafia a questi fenomeni di illegalità e criminalità organizzata. Condividiamo anche la decisione del Sindaco, Marco Alparone, di sospendere le attività del Centro "Falcone e Borsellino" in attesa di maggiori delucidazioni sul suo utilizzo.Al contempo, riteniamo quantomeno prematuri i toni di condanna su come il Centro, di proprietà del comune, è gestisto dall' associazione e dai suoi responsabili.Fino a prova contraria e sarà l' autorità giudiziaria ad esprimersi nel merito, non vi è alcun nesso tra la gestione del Centro el' organizzazione criminale che nel Centro stesso ha prenotato una cena! Sarebbe come sostenere che se dei Boss mafiosis' incontrano in un ristorante, il ristoratore ha una sorta di responsabilità morale per la presenza di malavitosi nella sua attività.Ribadiamo, che senza prove di correità, sarebbe più opportuno da parte della massima istituzione di Paderno tenere toni piùcauti.E' bene ricordare a tutti i Padernesi che il Centro "Falcone e Borsellino" è stato inaugurato dal fratello di Paolo, Salvatore Borsellino.E' giusto ricordare, ai nostri concittadini, le innumerevoli e lodevoli iniziative che il "Centro" ha organizzato da quando è in vita:su tutte l' incontro con Libera del 14 gennaio del 2009, associazione antimafia nata il 25 marzo del 1995 con l' intento di coordinaree sollecitare l' impegno della società civile contro tutte le mafie.E' doveroso rammentare, l' evento che il Centro "Falcone e Borsellino", ha permesso d' organizzare l' 8 marzo 2010 a noi dell' Italiadei Valori. In quella serata abbiamo presentato il nostro candidato per le Regionali, Giulio Cavalli ( serata nella quale, se non convalescente avrebbe presenziato anche Salvatore Borsellino! ), poi eletto in Regione Lombardia.Giulio Cavalli per il suo impegno civile contro tutte le mafie e l' ndrangheta in particolare, vive da tre anni sotto scorta perchè propriodall' ndrangheta ripetutamente minacciato. Celebre il suo spettacolo teatrale " A cento passi dal Duomo" dove Cavalli fa nomi e cognomi di 'ndraghetisti.Nomi e Cognomi che Cavalli ha fatto anche nella serata che ha tenuto a Paderno!Per concludere, ciò accaduto al Centro "Falcone e Borsellino" nell' Ottobre scorso è un fatto di una gravità inaudita ma ribadiamo,fino a prova contraria ( prova che al momento non c'è ! ), la prima vittima del fattaccio è il Centro stesso e di conseguneza chi lo gestisce!Paderno Dugnano, ed il suo Comune, devono andare fieri della struttura che hanno creato ed il fango che un manipolo di malviventigli ha gettato addosso in una serata disgraziata, deve essere motivo di stimolo per future e sempre più intense iniziative di denuncia del fenomeno criminoso da tenersi nel nostro amato Centro "Falcone e Borsellino". Cerioni Maurizio, Capogruppo IdV di Paderno Dugnano

giovedì 13 maggio 2010

MANIFESTAZIONE PER L'INTERRRAMENTO

Nonostante i cittadini padernesi continuino a gridare a gran voce la richiesta di interrare la Rho -Monza, la Provincia di Milano fa orecchie da mercante e prosegue come se niente fosse con il suo progetto iniziale di 14 corsie all'aria aperta ed un ponte alare, il tutto in piena zona residenziale.
E' necessario ribadire che la protesta portata avanti dai cittadini e dal Comitato per l'interramento, prima di tutti, è stata sempre propositiva. Si è sempre cercato di dialogare per arrivare ad una soluzione condivisa, ma che avesse come primo obiettivo il rispetto della salute e del territorio.
E' chiaro ormai che la Provincia di Milano non persegue questo obiettivo, ma solo quello dell'Expo 2015!
Perchè Paderno deve sacrificare il suo territorio, già ampiamente sfruttato, e soprattutto la salute dei suoi abitanti in nome dell'Expo?
Perchè un 'opera , la Rho-Monza, che durerà per sempre deve essere progettata in modo scriteriato per una manifestazione che durerà solo 6 mesi???
Certo è difficile far capire concetti moderni come il rispetto del territorio e l'incentivazione del trasposto pubblico a politici che hanno deciso di investire miliardi in un esposizione universale, concetto ottocentesco privo di qualsiasi senso nell'era di Internet...ma noi continueremo a far sentire la nostra voce e per questo ci troveremo

SABATO 15 ORE 15.00 AL PARCHEGGIO DELL'UNES (via battisti)
PER MANIFESTARE CONTRO LA RHO-MONZA

PERCHE' LA SALUTE NON HA PREZZO!!!!

mercoledì 21 aprile 2010

Qualche "Pinocchio" di troppo intorno all'interramento della Rho-Monza...

Giovedì scorso è andata in scena una pantomima indegna in Aula Consiliare.
Lo spettacolo di cabaret proposto dall'Amministrazione Comunale prevedeva l'intervento di alcuni sedicenti tecnici della società ProIter, incaricata dalla Milano-Serravalle di predisporre un progetto alternativo a quello preliminare della Rho-Monza che prevede uno scavalco della Milano-Meda in viadotto. Questo per dare ai cittadini elementi certi, tecnici, incontrovertibili su cui valutare fattibilità ed utilità di una opzione di interramento.
Non ho nessuna ragione di intentare un processo alle intenzioni della maggioranza. Diamo quindi per buono lo spirito sotteso. Quello che lascia perplessi però è stata la conduzione dello show da parte dei suddetti tecnici. L'impressione è stata quasi che si volesse costruire un ragionamento apparentemente logico ed obbiettivo, e quindi incontestabile, volto però a dimostrare una verità precostituita e cioè che l'interramento non si può fare perché troppo costoso e per giunta peggiorativo sotto il profilo sanitario-ambientale (sic!). Ripeto, è solo un'impressione, per carità: so anch'io, essendolo a mia volta, che un tecnico deve limitarsi a fornire elementi oggettivi esplicativi di una determinata soluzione - per l'appunto - tecnica o di un ventaglio di opzioni - per l'appunto - tecniche alternative, senza farsi distogliere da valutazioni che non siano - per l'appunto - tecniche, ma la sensazione di disorientamento rimane.
Due i punti veramente incomprensibili a mio giudizio, i quali però finiscono per orientare in modo sostanziale il giudizio finale negativo verso il progetto alternativo e che hanno gettato anche i cittadini presenti - non tecnici - nello sconforto.
Il primo riguarda l'inserimento della complanare all'interno del progetto alternativo. La sua necessità è stata argomentata in modo confuso, fumoso. Si è fatto riferimento alle solite matrici origine-destinazione ma chiunque abbia avuto modo di trattare simili tematiche sa benissimo come da questo tipo di elaborazioni pseudo-oggettive si possa far saltare fuori, in buona o cattiva fede, qualsiasi elemento di supporto a qualsiasi tesi precostituita. Quel che è certo è che il suo inserimento fa lievitare ENORMEMENTE la spesa della soluzione alternativa: perché non presentare allora due ipotesi alternative, una con complanare e l'altra senza ???
Il secondo riguarda la presentazione che è stata fatta dei dati di impatto ambientale. Ho avuto la percezione netta che si "giocasse" sui dati in modo da andare ad evidenziare proprio gli indicatori sfavorevoli alla soluzione alternativa. Si è posto infatti l'accento sulle CONCENTRAZIONI agli imbocchi del tunnel, che ovviamente sono previste alte: ma non è stato fatto notare che dalla mappa si evinceva chiaramente che tali concentrazioni all'imbocco, sottoposte alla diluizione dell'atomsfera, CALAVANO DRASTICAMENTE nel giro di poche decine di metri dagli imbocchi stessi !!! E poi perché nessuno ha fatto notare come in realtà le concentrazioni cambino (ed in meglio, peraltro, sulla gran parte del tracciato alternativo), ma i volumi di emissioni rimangano ovviamente uguali ??? Si è trattato, in sostanza, di un gioco delle tre carte inaccettabile.
Possiamo poi entrare nel tecnico e chiederci perché l'opera alternativa è stata ingiustificatamente sovradimensionata (dimensione della canna, lunghezza tracciato, numero, posizione e tecnica costruttiva delle piazzole di emergenza, ecc.), ma non è questo il punto: a me pare che si sia cercato di disinnescare ed azzoppare, con argomentazioni ammantate di obiettività in quanto espresse da sedicenti tecnici, un'opzione - quella dell'interramento - che forse in realtà non si vuole nemmeno prendere in considerazione. Perché non si vuole prendere seriamente in considerazione l'opzione interramento della Rho-Monza?
Noi in questa sede ci sentiamo di esprimere nuovamente un auspicio: che l'Amministrazione Comunale sia in grado, sulla vicenda della Rho-Monza, di tutelare gli interessi dei cittadini della comunità padernese, e non si limiti invece a dare copertura in loco a scelte politiche prese in altra sede, e scelga quindi di agire con spirito di servizio e non con spirito di parte volto forse a gratificare i referenti politici nelle alte sfere provinciali e regionali.
Il cabaret dell'altra sera, spiace dirlo, va in un'altra direzione.

sabato 6 marzo 2010

Le dichiarazioni di Alparone alle prese con il principio di non contraddizione

Una cittadina padernese chiede lumi sul cumulo di falsità propagandistiche che contraddistingue le dichiarazioni del nostro sindaco Alparone, con una lettera aperta pubblicata sia sul Notiziario di oggi che sul seguente blog: http://padernoforum.blogspot.com/2010/03/alparone-e-la-cattiva-gestione-del.html

Che aggiungere? Nulla: la signora Anita Rimoldi ha svolto delle argomentazioni ineccepibili e totalmente condivisibili.
Ci permettiano di aggiungere solo la considerazione che i cittadini padernesi si stanno forse svegliando. Le bugie hanno le gambe corte, la cialtronaggine ha il fiato corto.

domenica 28 febbraio 2010

La disastrosa eredità lasciata dalla precedente amministrazione...

Leggo su Il Notiziario di questa settimana la seguente dichiarazione del sindaco Alparone: "Stiamo lavorando per chiudere le situazioni più complesse e difficili, ma l'eredità ricevuta è pesante e sicuramente non ci aiuta a realizzare come vorremmo il programma di mandato."
Più avanti si parla di un "grido di dolore" del sindaco "per i buchi (così li definisce) con cui la sua amministrazione si è trovata alle prese appena si è insediata alla guida del municipio".
Segue elenco vago e contraddistinto dalla consueta malafede e partigianeria da "campagna elettorale".
Caro Sindaco, mi ha veramente stancato (e probabilmente se non stessi scrivendo su un blog pubblico userei una espressione diversa): convochi una assemblea pubblica in cui la Sua virtuosa giunta e specialmente il competente e cortese assessore Ruzzon ci spieghino finalmente con numeri precisi - quelli presi dai bilanci degli ultimi anni - in cosa consista la pesante eredità di cui blaterate ormai in ogni occasione.
Se saprete essere chiari e convincenti, sarò il primo a riconoscere che avevate ragione.
Altrimenti, caro sindaco, taccia per favore su questo argomento. Per sempre.

martedì 22 dicembre 2009

Buon Natale!

Caro signor Sindaco,

il Natale è alle porte e, con esso, si avvicina il momento in cui le persone esprimono i migliori auspici per il futuro, con atteggiamento benevolo e speranzoso.
Nel caso della Sua Amministrazione, tuttavia, speriamo che il florilegio di buone intenzioni in cui vi siete sinora prodotti ad ogni piè sospinto ceda finalmente il passo a qualche atto concreto e tangibile.
Paderno Dugnano è infatti una città ed una comunità alle prese con svariate problematiche sia di respiro locale sia legate a dinamiche di carattere più nazionale, prima fra tutte la crisi economica che è ancora tutt'altro che alle nostre spalle, nonostante quello che i cantori prezzolati dell'attuale regime ci propinano di continuo da televisioni e giornali.
La nostra città necessita di decisori seri, capaci, tempestivi nell'affrontare le sfide quotidiane che caratterizzano l'attività di amministrazione di una grande ed operosa comunità.
E' tra l'altro una città che vanta una solida tradizione di buongoverno, che possiamo facilmente toccare con mano quotidianamente nella fruizione del nostro territorio ed anche confrontando il livello di servizi e dotazioni di Paderno Dugnano con realtà locali limitrofe.
Le elezioni Amministrative si sono svolte a giugno di quest'anno. I canonici 100 giorni sono già passati, ci avviciniamo anzi ai 200 giorni (che cadranno proprio alla vigilia di Natale), ma con grande rammarico - perché anche noi di IdV, pur essendo all'opposizione, abbiamo a cuore le sorti della nostra città - dobbiamo constatare che sia il Consiglio Comunale che l'Amministrazione continuano a girare a vuoto.
Caro signor Sindaco, ci permetta di dirle che è ora di passare dalle parole ai fatti, perché di fatti concreti sinora non ne abbiamo visto nemmeno uno.
La dialettica in Consiglio Comunale è assorbita al 90% da dilanianti discussioni e rimpalli di responsabilità con l'Amministrazione precedente. Questo impedisce al Consiglio di discutere ed affrontare i veri problemi. Ribadiamo anche in questa occasione e come sempre il nostro apprezzamento per l'operato della giunta Massetti, tuttavia desidereremmo sottrarci d'ora in poi da questa logica perversa di continui rimandi polemici tra passato e presente. Vogliamo guardare al futuro di Paderno Dugnano. Riteniamo che questo continuo vociare assordante - da ambo le parti - di affermazioni spesso propagandistiche e prive di spessore e fondatezza debba finire, perché ciò occulta i problemi reali ed impedisce di trovare le soluzioni.
Detto ciò, siamo però a chiederLe di usare maggiore onestà intellettuale nelle sue affermazioni, ad esempio evitando di lamentarsi continuamente della situazione di cassa del Comune ereditata dalla precedente Amministrazione quanto tutti sappiamo che le cose non stanno così. Al fine di dirimere la questione in maniera ultimativa, le proponiamo l'istituzione di una due diligence formata da professionisti super partes che possa valutare, rapidamente e obbiettivamente, la situazione patrimoniale e finanziaria dell'Ente da Lei amministrato ed in grado di individuare con chiarezza le cause di eventuali sbilanci che dovessero essere evidenziati. Ma temiamo che Lei non aderirà a questa nostra proposta perché ciò la priverebbe dell’unica arma con cui conduce la Sua lotta politica, ovvero la propaganda demagogica non supportata da fatti concreti, ma dai soliti slogan – riciclati dalla discussione politica nazionale - triti e ritriti contro la sinistra “per male” ecc.ecc.ecc.
Caro Signor Sindaco, le Sue parole d’ordine in campagna elettorale erano sicurezza, sicurezza e sicurezza. Ma non ci pare che oggi Paderno Dugnano sia una città più sicura, se stiamo a vedere quanto riportano i giornali locali o se ci basiamo sulle continue testimonianze dirette di episodi di criminalità diffusa. Prevediamo già la Sua risposta, ovvero che l’organico di polizia municipale è quello che è, che Lei non ha la facoltà di disporre delle forze del’ordine, che le risorse finanziarie sono limitate, insomma tutta quella serie di giustificazioni in parte anche condivisibili che però non avete mai concesso alla passata Amministrazione.
Questo ovviamente è solo un esempio per farLe capire che amministrare un comune come Paderno Dugnano non è una cosa facile, e che quindi un po’ più di umiltà e cautela nel giudicare gli altri non guastava e non guasterebbe. L’importante è che la propria azione sia sempre guidata dalla ricerca del bene comune e non da interessi di parte e da un amore per la propria comunità di appartenenza, che è costituita da TUTTI i cittadini e non solo quelli della propria parte politica. Non mancheremo mai di ricordarLe, infatti, che Lei è stato eletto al primo turno grazie a SOLI 165 voti, e che pertanto è lecito aspettarsi da Lei rispetto anche per tutti i padernesi che NON l’hanno votata. Governare non significa sovvertire l’ordine delle cose preesistenti per puro spirito di contraddizione ed inutile puntiglio (come avvenuto con il colore della Calderina), ma calarsi nel quotidiano di tutti i cittadini, senza cappelli di partito, ed operare per il bene di tutti loro, nessuno escluso.
In questo Natale di operazioni “White Christmas” leghiste, tanto distanti dal sentimento di carità cristiana che proprio il Natale dovrebbe risuscitare e ravvivare, chiudiamo con un augurio - che trae spunto dalla parte migliore e più autentica della tradizione cattolica, ovvero quella che predica e pratica l'accoglienza e non la discriminazione - di un Buon Natale espresso in alcune lingue di paesi dilaniati da conflitti ed odi che sembrano insanabili e che invece speriamo trovino presto una soluzione ragionevole, condivisa e giusta: Iracheno (Arabo): Idah Saidan Wa Sanah Jadidah; Ebraico: Mo'adim Lesimkha, Chena tova; Afghano: Saale Nao Mubbarak; Iraniano: Saleh ora mobarak; Italiano: Buon Natale.

martedì 1 dicembre 2009

lunedì 23 novembre 2009

L'acqua è pubblica

Il parlamento ha approvato una assurda legge che rende privata l'acqua del rubinetto: in sintesi, la legge sancisce che le società di gestione dell'acqua non possano avere più del 30% di capitale pubblico.
Tutto questo in nome dell'efficienza, della fissazione esasperata di introdurre logiche aziendalistiche tout-court nella gestione della cosa pubblica. Ma a chi ragiona in questo modo gretto ed ottuso, sfugge un concetto fondamentale, ovvero che l'acqua, come l'aria che respiriamo, come l'ambiente in cui viviamo, è patrimonio di tutti, è un diritto naturale dell'uomo. Non può essere costretta entro logiche di business.
Purtroppo l'italiano medio ha già assunto da alcuni anni un rapporto distorto con la risorsa "acqua": gli italiani sono infatti i primi consumatori di acqua minerale non solo in Europa ma in tutto il mondo. Il consumo medio pro capite, che nel 1988 era di 80 litri, nel 2003 si è più che raddoppiato passando a 182 litri, con un incremento pari al 115%. Da notare che nel resto dell’Europa occidentale si è passati da 50,2 litri, sempre nel 1988, ai 103 litri del 2002 con un incremento del 106%. (fonte Beverfood). Questo consumo esagerato di acqua minerale è nella maggior parte dei casi privo di senso, giacché la stragrande maggioranza delle acque di rubinetto è perfettamente potabile, e spesso di qualità superiore alla media delle acque minerali in commercio. A difesa dell'italiano medio, possiamo dire che esistono in effetti alcune situazioni locali dove l'acqua di rubinetto risulta imbevibile, o addirittura assente (!); un'altro motivo di tale comportamento è rappresentato dal bombardamento mediatico/pubblicitario che lentamente induce l'adozione acritica di modelli di consumo ritenuti "vincenti" da parte dei cittadini, ivi compresa la bottiglia d'acqua (e di plastica) sul tavolo.
Ma se andiamo al sodo della questione, cosa ci aspettiamo da chi gestisce l'acqua pubblica? Qual'è l'interesse del cittadino di fronte alla vicenda? E' forse che venga sviluppato un business, che venga distribuito un utile a degli azionisti? No, l'interesse del cittadino è di avere a disposizione acqua potabile a costi ragionevoli. Chi fa dell'acqua un business antepone la creazione di un utile alle esigenze dei cittadini, e conseguentemente deve andare a fare profitti ad ogni costo, alzare la quotazione delle azioni, mantenere le tubature rotte per evitare di fare riparazioni costose, alzare il prezzo dell’acqua per garantire gli utili agli azionisti. E' la stessa logica perversa della gestione aziendalistica del ciclo dei rifiuti, dove le aziende energetiche che gestiscono un termovalorizzatore NON HANNO INTERESSE al fatto che la raccolta differenziata prenda piede, perchè questo gli ruba combustibile prezioso !!! (poco importa se poi si producono le diossine, l'importante è fare utile). Idem per certe degenerazioni della sanità privata convenzionata (caso Santa Rita, dove dall'inchiesta pare emergere che si utilizzassero chiodi chirurgici infetti in operazioni di ortopedia su persone anziane per recuperare il costo del chiodo stesso, erroneamente reso non sterile in precedenza da un operatore della clinica).
Insomma, esistono alcuni ambiti in cui la logica del profitto non è applicabile. Innanzitutto perchè non è morale, e svia l'azione dai giusti obiettivi. Quasi sempre poi si rivela anche economicamente non conveniente per il cittadino: dove c’è stata una gestione privata dell'acqua c’è sempre stato un aumento del prezzo. Alla faccia dell'efficienza!

sabato 21 novembre 2009

Consiglio Comunale on-line

Come promesso durante la campagna elettorale, stiamo portando avanti la proposta di trasmettere on-line tutti i Consigli Comunali di Paderno Dugnano.

Questo progetto faceva parte anche del programma del Sindaco Alparone ma, nonostante la sua giunta si sia insediata a Giugno e si siano tenute gia' cinque assemblee consiliari, ad oggi non e' ancora comparsa nessuna webcam!

Per sottoporre nuovamente al signor Sindaco questa problematica, il nostro consigliere, Maurizio Cerioni, ha presentato un'interpellanza durante l'ultimo consiglio comunale del 19 novembre, nella quale si chiedeva se c'era la reale intenzione di trasmettere on-line le sedute e quando si sarebbe provedduto in tal senso.

Nella sua risposta il signor Sindaco ha confermato l'intenzione di intraprendere uno studio di fattibilita' per la realizzazione di questo progetto, ma non ha specificato le tempistiche.

Non ritenendoci soddisfatti di questa risposta, abbiamo replicato chiedendo maggior chiarezza sulla tempistica di realizzazione di un progetto che, non solo comporta bassissimi oneri, ma non richiede strutture o personale altamente specializzato.

A questa seconda richiesta il signor Sindaco ha risposto invitandoci a presentare noi stessi un progetto, con relativo preventivo, cosa che faremo al piu' presto!

giovedì 5 novembre 2009

Comunicato Congiunto delle forze di Centro-Sinistra ed Ambientaliste per l’interramento della Rho-Monza.

Le forze politiche, PD, Rifondazione Comunista, PdCI, IdV, Verdi, Sinistra e Libertà e Socialisti, si sono incontrate con l’obiettivo di intraprendere iniziative unitarie sulle emergenze e sulle necessità del territorio padernese e dei suoi cittadini, ciò anche al fine di costruire una alternativa all’attuale maggioranza che governa la città.

Nel riaffermare le scelte fatte dalla precedente Amministrazione a favore dell’interramento continueranno in questa direzione per il bene della città. Pertanto la convocazione del tavolo tecnico presso la Provincia, previsto per il 13 novembre, non può essere solo una scadenza burocratica ma deve diventare un punto di svolta per la revisione del progetto preliminare non approvato volutamente dalla precedente amministrazione.

Solo così si potrà evitare lo scempio del territorio, che nel progetto originario prevede l'affiancamento alla Milano-Meda, realizzando ben 14 corsie autostradali proprio in Paderno Dugnano, l'INTERRAMENTO consentirà, oltre ad un ridotto impatto ambientale (anche visivo), di limitare i rischi per la salute fortemente colpita da un passaggio che si prevede di oltre 200.000 veicoli al giorno.

Ribadendo la bontà ed il sostegno delle scelte e delle decisioni prese dalla precedente giunta composta dagli stessi Partiti Politici, oggi in maniera organica ed unitaria si sosterranno tutte le iniziative già presenti sul territorio, dando un ulteriore impulso sia nelle sedi Istituzionali (Comune e Provincia) che nel dialogo diretto coi cittadini di tutta Paderno Dugnano alla ricerca della più ampia partecipazione per il raggiungimento dell'unico fondamentale obiettivo: l'INTERRAMENTO della Rho-Monza.

Partito Democratico

Rifondazione Comunista e Partito dei Comunisti Italiani

Italia dei Valori

Verdi

Sinistra e Libertà

Partito Socialista

venerdì 9 ottobre 2009

Lodo Alfano Incostituzionale


Il gruppo di Italia dei Valori di Paderno Dugnano ringrazia gli ottocento padernesi, che lo scorso anno ci hanno sostenuto nella proposta di referendum per l'abrogazione del "Lodo Alfano" dandoci la loro firma.
Ora la sentenza della Corte Costituzionale conferma che la nostra battaglia contro questa ennesima legge ad-personam era più che giusta e dà ragione a un milione e duecentomila Italiani, che in tutto il Paese hanno dato la loro firma per il nostro referendum a difesa dei principi della Costituzione!

domenica 27 settembre 2009

Finalmente Alparone ci spiega che intende fare...

Ho ricevuto ieri la terza Calderina della nuova Amministrazione Alparone.
Ricordo che la prima era stata contraddistinta dalla geniale e significativa innovazione del colore blu al posto del rosso. Forse preso alla sprovvista, Alparone aveva poi frettolosamente riconvertito uno dei suoi discorsi elettorali per trasformarlo nel primo "editoriale" da Sindaco. Stremato per lo sforzo profuso in tale pezzo, aveva poi deciso di completare il numero riempiendolo di belle cifre relative ai risultati elettorali.
Il secondo numero ricalcava sostanzialmente il primo: poche frasi accompagnate da generosi e provvidenziali spazi bianchi avevano permesso di completare una edizione senza infamia e senza lode.
Ora arriva il terzo numero, dove al posto del consueto "editoriale" del Sindaco compare un articolo di circostanza sulla drammatica crisi occupazionale che attanaglia le imprese di Paderno Dugnano nel quale il pensiero del Sindaco è confinato in un "virgolettato" di poche parole, anch'esse di circostanza.
Confesso di avere già molta nostalgia degli interventi di Massetti i quali, nonostante qualche sbavatura nella punteggiatura (:-), erano sempre di elevatissimo spessore culturale ed etico, e rappresentavano sempre uno sforzo di ricerca di un tessuto di valori condivisi i quali sono l'essenza stessa di una comunità che troppo spesso invece appare - ed ancor più ora dopo l'avvento di questa nuova Amministrazione - come una mera sommatoria di tante isolate individualità, lanciate alla ricerca del soddisfacimento di interessi di parte.

venerdì 11 settembre 2009

DIVIETO SOMMINISTRAZIONE BEVANDE ALCOLICHE AGLI UNDER 16


Cari concittadini, nel Consiglio Comunale di Paderno Dugnano, tenutosi martedì 8 settembre, c'era all' ordine del giorno il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 16 anni nonchè il divieto, per gli adulti, di consumo delle medesime bevande all' interno di parchi e spazi comuni ( come piazze, vie cittadine, etc. ) a seguito dell' interpellanza di due consiglieri della maggioranza: Damiano Pepe ( PDL ) e Andrea Luca Bonandin ( Lega Nord ).


Noi, come Italia dei Valori, al contrario degli altri partiti d' opposizione ( PD e PC-PRC ) che in sede di votazione si sono astenuti abbandonando il consesso consigliare, abbiamo accolto favorevolmente l' interpellanza portata all' ordine del giorno e votato a favore.

Le ragioni di questa decisione le trovate, integralmente, nella dichiarazione di voto sottoriportata che il sottoscritto ha espresso in aula :


"Noi dell' Italia dei Valori ci dichiariamo favorevoli alla richiesta d' ordinanza di divieto somministrazione bevande alcoliche ai minori di 16 anni nonchè al divieto, per gli adulti, di fare uso delle bevande medesime, fuori dai luoghi di abituale somministrazione.

La ragione che ci porta ad accogliere favorevolmente l' interpellanza presentata dai consiglieri della magioranza è semplice: riteniamo che ogni atto di questa amministrazione comunale, finalizzato a sortire come effetto quello di rendere la città di Paderno Dugnano più vivibile, sicura, etica e decorosa, sia meritevole d' approvazione.

Riteniamo che compito di ogni carica elettiva presente in quest' aula consigliare sia quello di rendere un servizio attivo, propositivo, migliorativo per la comunità!

Siamo dei dipendenti della comunità ed il mandato che l' elettorato ci ha assegnato è quello di rendere Paderno Dugnano migliore e con essa i suoi cittadini.


Il fenomeno dell' alcolismo ha riflessi negativi per la sicurezza ed il decoro della società in cui viviamo, l' alcol è una sostanza psicotica che genera dipendenza, l' alcol è una droga, forse la più leggera ma, al contempo, la più devastante visto che in Italia, in Europa, nel Mondo fa molte più vittime delle droghe per eccellenza, quali cannabis, eroina, cocaina etc.!
Come tutte le droghe, l' alcol ed il suo abuso provoca gravi conseguenze alla salute dei suoi fruitori con ripercussioni famigliari e sociali drammatiche.
In particolare, nell' ultimo decennio, tutte le statistiche danno in crescita il dato dei bevitori e l' aspetto più preoccupante consiste nel fatto che l' età media in cui si comincia a fare uso e spesso abuso di alcolici, è sempre più bassa!

Il fenomeno della crescita dei bevitori tra gli adolescenti è innegabile e per quanto nel comune di Paderno Dugnano, il problema possa sembrare meno presente rispetto ad altre realtà dell' hinterland milanese e di Milano stessa, questa percezione non deve portarci a sottovalutarlo!

Noi dell' Italia dei Valori riteniamo che nel caso quest' interpellanza porti ad un' ordinanza attuativa ( e visti i numeri consigliari, la cosa è scontata! ) essa non potrà che rendere il ns. Comune migliore ma chiaramente alla proibizione dev' essere accompagnata un' intensa e duratura attività di spiegazione e sensibilizzazione verso tale provvedimento restrittivo!

L' amministrazione comunale deve prendersi l' impegno ed onere di far capire ai ns. giovani i danni che l' alcol provoca attraverso il coinvolgimento dei genitori, patrocinando e promuovendo corsi nelle scuole, incontri con associazioni che combattono l' alcolismo, nonchè con attività di supporto psicologico per quei giovani ( mi auguro il minor numero possibile! ) che sono già investiti, a livello di dipendenza, da questo problema.

Solo attraverso il connubio Proibizione / Educazione, il provvedimento sortirà gli effetti sperati ed è su questo punto che tutti noi dobbiamo concentrarci!


Per quanto concerne il secondo punto dell' interpellanza portata all' ordine del giorno: sanzionare gli adulti che consumino alcolici in luoghi non usuali, quali piazze, vie cittadine, parchetti etc.,
anche questo ci trova favorevoli perchè, se si vuole educare i giovani, il primo esempio deve arrivare dagli adulti e tale esempio riteniamo essere imprescindibile e propedeutico per le fasce più giovani, oltre a far conseguire un' immagine di maggior decoro e minor degrado del nostro Comune. "


Maurizio Cerioni

Consigliere Comunale IDV

lunedì 10 agosto 2009

L'innovazione del Sindaco prosegue...

L'innovazione del Sindaco Alparone prosegue a ritmi inimmaginabili...
Dopo la Calderina blu, con il numero di luglio sostituito dal book fotografico dei neoeletti (dimenticando, tra le altre cose, l'elenco delle farmacie di turno!), arriva il numero agostano con un'intera pagina dedicata alle innovazioni sul trasporto pubblico. Ma se il lettore si toglie lo sfizio di andare oltre il roboante titolo, scopre che non c'è nemmeno l'ombra di uno straccio di novità in quanto a orari, percorsi, etc. Leggere per credere!
Fortunatamente (per i prolifici writers di questa nuova amministrazione) la surroga dei consiglieri comunali nominati assessori si prende tutta la pagina 3, mentre la presentazione della giunta addirittura due pagine (4 e 5). Gli spazi bianchi sembrano una costante di questa amministrazione (lo erano già nel manifesto della campagna elettorale, il famoso voltar pagina!...), sicchè il contenuto che poteva stare in una paginetta striminzita se ne prende due intere liberando il nostro Sindaco dal problema di riempire lo spazio (come quegli studentelli di bassa lega che usano fonts di dimensione eccessiva per riempire le pagine delle loro raccogliticce tesi di laurea...).
Ci dicono poi a pagina 6 che l'Amministrazione sta procedendo con qualche modifica al lavori in via Coti Zelati. Anche qui, si intravvede molta sostanza: pare di capire che il Male Assoluto della vecchia amministrazione consistesse sostanzialmente in un cattivo gusto nella scelta dei lampioni, forse anche dei cestini dei rifiuti...
Infine, segnalo ancora che non si riesce a trovare il video della prima seduta di consiglio comunale sul sito del Comune. Questa sì che è tempestività!
Sempre restando al sito del Comune, altri due esempi di tempestività e capacità di esprimere contenuti.
Questa è la home page del sito:


Non c'è nulla in evidenza. Desolante...
E questo è lo spazio dedicato al Consiglio Comunale. E' stato forse abolito???


Pare insomma di capire che il leit-motiv di questa Amministrazione sarà il nulla. Il nulla mischiato con il niente. Se ci va bene, si limiterà a questo. Se ci va male, alle sue spalle troveranno spazio i soliti giochini di bassissimo profilo che nulla hanno a che vedere con il tanto sbandierato "nuovo".


domenica 9 agosto 2009

IL NUCLEARE E' MORTO IN CULLA !


“Entro il 2015 il mercato delle centrali solari termodinamiche farà segnare crescite a due cifre, per un valore globale di 10 miliardi di euro” sono le parole di un dirigete della Siemens, colosso tedesco, che investirà cifre blu nelle tecnologie legate al solare e lo farà proprio in Italia, a Siracusa.
ll pianeta muove verso le energie rinnovabili ed investe tutto in quella direzione, il futuro è là, lo hanno fiutato tutti, anche la Francia che ci ha rifilato una tecnologia nucleare vecchia di trent’anni. Lo stesso Obama nei giorni scorsi ha aperto linee di finanziamento all’automotive per lo sviluppo delle tecnologie no-petrolio.“Ma l’America è lontana” cantava Lucio Dalla ed effettivamente oggi l’Italia è più vicina all’Iran che non agli Stati Uniti con la mozione n° 1-00155 dei senatori Gasparri, Nania e Dell’Utri che invita il governo, in sostanza, a dirottare gli investimenti dal solare termodinamico al nucleare.Nel frattempo l’italiano Rubbia in Spagna sta realizzando il progetto di una centrale a ciclo solare termodinamico per cui Siviglia nel 2013 sarà la prima città europea con un distretto di 700.000 abitanti a disporre soltanto di energia solare termodinamica.Questo Governo è inadeguato, politicamente morto, socialmente anacronistico e guidato da uomini incompetenti e disinteressati a temi come l’ambiente, le energie rinnovabili, la ricerca scientifica e le nuove tecnologie, settori che potrebbero offrire centinaia di migliaia di posti di lavoro altamente appetibili in ambito internazionale. Ed invece l’Italia è ferma, anzi in caduta libera, con un Pil che toccherà per fine anno un -8% nella migliore delle previsioni, una disoccupazione che infrangerà la barriera del 10%, fabbriche ed attività produttive pronte ad abbassare le saracinesche dopo le ferie e finanziamenti miliardari senza obiettivi che affosseranno ulteriormente il debito pubblico. Tutto frutto di una colossale incompetenza che costituirà una pesante ipoteca per il futuro dei nostri figli Il nucleare morto in culla, non si farà mai, Silvio Berlusconi non taglierà mai il nastro di nessuna centrale, se non altro per questioni temporali, in compenso tutto questo “cinema” sull’energia frutterà qualche miliardo di euro dello Stato e della Comunità europea a qualche impresa filo-governativa, ma costerà agli italiani un ritardo incolmabile nei confronti degli altri Paesi in tema di sviluppo delle energie rinnovabili e, come al solito, andremo a “rimorchio”, in campo energetico, ancora per un paio di secoli.


Postato da Antonio Di Pietro

lunedì 3 agosto 2009

BENVENUTO AL NUOVO MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NAZIONALE !


Nell'indifferenza nazionale della casta e dei suoi media, sabato nessuno si e' accorto di un fatto molto rilevante: Beppe dal suo blog annuncia la nascita di un movimento per il prossimo autunno, che si presenterà alle elezioni regionali del 2010. Finalmente, caro Beppe, ti sei convinto di quanto ti segnalai qualche anno fa: “per cambiare il Paese bisogna metterci la faccia”, lo dico con sincerità e senza compiacimento: finalmente sei sceso nell’arena anche tu, deluso da questa classe politica al tramonto, predatrice ed incapace contro cui Italia dei Valori si scontra un giorno si e l’altro pure.
Ho accolto la notizia con grande entusiasmo e nessuna preoccupazione, un sentimento, il mio, molto lontano dalle parole con cui i notabili del Pd ti hanno liquidato appena qualche settimana fa definendoti “membro di un movimento ostile”. Ora quel “movimento ostile” dietro cui si muovono qualche milione di cittadini, che in realtà, a mio avviso, costituisce una manifestazione esemplare di democrazia diretta, nata e cresciuta all’ombra della Rete, può trovare un’identità alle urne delle prossime elezioni.
Mi auguro di avere nel nuovo Movimento di Liberazione Nazionale, così come lo hai definito, un valido interlocutore per l’Italia dei Valori affinché, insieme, si possa innescare il cambiamento che gli italiani aspettano da molti governi, una “rivoluzione democratica” per rinnovare il Paese mobilitando le coscienze del primo partito nazionale: quello degli sfiduciati, degli astenuti, delle schede bianche.
Un benvenuto, dunque, e porte aperte al movimento con cui Italia dei Valori ha sempre condiviso larga parte delle sue battaglie, idee e programmi e con cui mi auguro si possa riuscire nell’avvincente impresa in cui ci siamo cimentati da qualche anno ormai: far soffiare un vento nuovo nella politica e nella democrazia italiana in odor di vecchio, e a dir il vero, anche di marcio.Tags: -->
Postato da Antonio Di Pietro

giovedì 23 luglio 2009

Lettera al Presidente

Gent.mo Presidente,

lo scorso 15 luglio Lei ha firmato e promulgato una legge in materia di sicurezza che la maggioranza parlamentare, sotto la mannaia del voto di fiducia impostodal Governo Berlusconi, aveva da poco approvato.

In sede di promulgazione, però, Lei così aveva qualificato quel testo di legge (e cito testualmente quanto da Lei messo nero su bianco in una contestuale lettera indirizzata proprio a Berlusconi):

- “…dal carattere così generale e omnicomprensivo della nozione di sicurezza posta a base della legge, discendono la disomogeneità e estemporaneità di numerose sue previsioni che privano il provvedimento di quelle caratteristiche di sistematicità e organicità che avrebbero invece dovuto caratterizzarlo…”;

- “…è indispensabile porre termine a simili prassi, specie quando si legiferi su temi che, come accade per diverse norme di questo provvedimento, riguardano diritti costituzionalmente garantiti e coinvolgono aspetti qualificanti dellaconvivenza civile e della coesione sociale…”;

- “…è in giuoco la qualità e la sostenibilità del nostro modo di legiferare…”;

- “il nostro ordinamento giuridico risulta seriamente incrinato da norme oscuramente formulate, contraddittorie, di dubbia interpretazione o non rispondenti ai criteri di stabilità e certezza della legislazione…”;

- “…aggiungo di aver ravvisato nella legge anche altre previsioni che mi sono apparse, sempre a titolo esemplificativo, di rilevante criticità e sulle quali auspico una rinnovata riflessione, che consenta di approfondire la coerenza con i principi dell’ordinamento e di superare futuri o già evidenziati equivoci interpretativi e problemi applicativi…”.

Fatte queste premesse Lei, sig. Presidente Napolitano, così conclude la sua lettera ufficiale:

“…Il Presidente della Repubblica non può restare indifferente dinanzi a dubbi diirragionevolezza e di insostenibilità che un provvedimento di rilevante complessità ed evidente delicatezza solleva per taluni aspetti, specie sul piano giuridico…”.

A questo punto, qualsiasi persona normale si sarebbe aspettata che Lei, sig. Presidente, fosse conseguente con le premesse e le considerazioni da Lei stesso espresse e applicasse l’art. 74 della Costituzione che testualmente recita (e Lei lo sa bene!): “…il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione…”.

Insomma, a norma di legge costituzionale, poteva – e, secondo noi, doveva – non controfirmare né promulgare la legge ma rinviarla al Parlamento con le stesse identiche motivazioni con cui ha scritto la “letterina di rimprovero” al Capo del Governo Berlusconi (lettera, a nostro avviso, del tutto irritale giacchè la Costituzione assegna al Presidente della Repubblica il potere di inviare “messaggi” alle Camere (art. 74 Cost.) ma non al Governo).

Lei ha ritenuto di comportarsi diversamente ed a noi cittadini (e rappresentanti di cittadini, in quanto parlamentari eletti) non è restato altro che prenderne atto ed esprimere le nostre riserve e valutazioni.

Lei, però, è andato oltre e si è messo a polemizzare con me, che l’avevo invitata a non firmare né a promulgare la legge, affermando (anche qui cito testualmente):“…chi invoca polemicamente e di continuo poteri e perfino doveri che non ho, mostra di aver compreso poco della Costituzione…” (ovviamente scatenando una scontata litania di improperi nei miei confronti).

Ciò premesso, mi sia permesso – pur con il rispetto che qualsiasi cittadino deve avere nei confronti del Presidente della Repubblica – di ribadire la palese contraddittorietà tra le sue valutazioni sulla legge in questione (da Lei stessa definita piena di “…disomogeneità e estemporaneità di numerose sue previsioni…incoerenza con i principi dell’ordinamento…equivoci interpretativi…problemi applicativi…norme oscuramente formulate, contraddittorie, di dubbia interpretazione, non rispondenti a criterio di stabilità e certezza della legislazione…) e la “decisione” adottata (sottoscrizione e promulgazione della legge).

Siccome però Lei conosce bene la Costituzione, Le chiedo:

- è vero o no che vi è contraddizione evidente (perfino letterale) fra la “motivazione” ed il “dispositivo” del suo provvedimento (dice che la legge è sbagliata ma la controfirma lo stesso)?

- è vero o no che, in questi casi, Lei ha il potere (e perfino il dovere, per usare le sue stesse parole) di non promulgare immediatamente la legge ma rinviarla alle Camere, con un messaggio motivato (art. 74 Cost.)?

- è vero o no che invece Lei non ha il dovere di inviare “messaggi” al Capo del Governo (e nemmeno letterine a mò di rimprovero come “piume d’oca”)?

- è vero o no che anche la legge sulle intercettazioni (e annesso bavaglio all’informazione) già approvata da un ramo del Parlamento è un’altra legge incostituzionale e contraria ai principi generali dell’ordinamento? E, se è vero, perché Lei si è chiamato il Ministro della Giustizia per esprimergli le Sue perplessità e non le ha esternate con un formale “messaggio” alle Camere (art. 87 Cost.) per far sapere anche a noi parlamentari eletti dal popolo le sue valutazioni?

- è vero o no che anche sul Lodo Alfano (quella legge ad personam che Berlusconi si è fatta fare per non farsi processare) Lei ha usato il “guanto di velluto” firmando e promulgando una legge che ora ogni Tribunale d’Italia sta contestando come incostituzionale?

è vero o no che - nelle more delle decisioni della Corte costituzionale sul predetto Lodo Alfano - lo stesso Presidente del Consiglio ed il Ministro della Giustizia hanno partecipato ad una “privatissima” cena proprio con due giudici della Corte Costituzionale? E, se è vero, vuole spiegarci Sig. Presidente della Repubblica, come intende assicurare ai cittadini (ed a noi parlamentari che li rappresentiamo) che la Corte Costituzionale non sia stata compromessa da interventi e condizionamenti esterni?

La prego, sig. Presidente Napolitano, mi risponda nel merito, invece di offendermi anche Lei gratuitamente.

Con ossequio.

Antonio Di Pietro
(Presidente Italia dei Valori)