domenica 27 settembre 2009

Finalmente Alparone ci spiega che intende fare...

Ho ricevuto ieri la terza Calderina della nuova Amministrazione Alparone.
Ricordo che la prima era stata contraddistinta dalla geniale e significativa innovazione del colore blu al posto del rosso. Forse preso alla sprovvista, Alparone aveva poi frettolosamente riconvertito uno dei suoi discorsi elettorali per trasformarlo nel primo "editoriale" da Sindaco. Stremato per lo sforzo profuso in tale pezzo, aveva poi deciso di completare il numero riempiendolo di belle cifre relative ai risultati elettorali.
Il secondo numero ricalcava sostanzialmente il primo: poche frasi accompagnate da generosi e provvidenziali spazi bianchi avevano permesso di completare una edizione senza infamia e senza lode.
Ora arriva il terzo numero, dove al posto del consueto "editoriale" del Sindaco compare un articolo di circostanza sulla drammatica crisi occupazionale che attanaglia le imprese di Paderno Dugnano nel quale il pensiero del Sindaco è confinato in un "virgolettato" di poche parole, anch'esse di circostanza.
Confesso di avere già molta nostalgia degli interventi di Massetti i quali, nonostante qualche sbavatura nella punteggiatura (:-), erano sempre di elevatissimo spessore culturale ed etico, e rappresentavano sempre uno sforzo di ricerca di un tessuto di valori condivisi i quali sono l'essenza stessa di una comunità che troppo spesso invece appare - ed ancor più ora dopo l'avvento di questa nuova Amministrazione - come una mera sommatoria di tante isolate individualità, lanciate alla ricerca del soddisfacimento di interessi di parte.

venerdì 11 settembre 2009

DIVIETO SOMMINISTRAZIONE BEVANDE ALCOLICHE AGLI UNDER 16


Cari concittadini, nel Consiglio Comunale di Paderno Dugnano, tenutosi martedì 8 settembre, c'era all' ordine del giorno il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 16 anni nonchè il divieto, per gli adulti, di consumo delle medesime bevande all' interno di parchi e spazi comuni ( come piazze, vie cittadine, etc. ) a seguito dell' interpellanza di due consiglieri della maggioranza: Damiano Pepe ( PDL ) e Andrea Luca Bonandin ( Lega Nord ).


Noi, come Italia dei Valori, al contrario degli altri partiti d' opposizione ( PD e PC-PRC ) che in sede di votazione si sono astenuti abbandonando il consesso consigliare, abbiamo accolto favorevolmente l' interpellanza portata all' ordine del giorno e votato a favore.

Le ragioni di questa decisione le trovate, integralmente, nella dichiarazione di voto sottoriportata che il sottoscritto ha espresso in aula :


"Noi dell' Italia dei Valori ci dichiariamo favorevoli alla richiesta d' ordinanza di divieto somministrazione bevande alcoliche ai minori di 16 anni nonchè al divieto, per gli adulti, di fare uso delle bevande medesime, fuori dai luoghi di abituale somministrazione.

La ragione che ci porta ad accogliere favorevolmente l' interpellanza presentata dai consiglieri della magioranza è semplice: riteniamo che ogni atto di questa amministrazione comunale, finalizzato a sortire come effetto quello di rendere la città di Paderno Dugnano più vivibile, sicura, etica e decorosa, sia meritevole d' approvazione.

Riteniamo che compito di ogni carica elettiva presente in quest' aula consigliare sia quello di rendere un servizio attivo, propositivo, migliorativo per la comunità!

Siamo dei dipendenti della comunità ed il mandato che l' elettorato ci ha assegnato è quello di rendere Paderno Dugnano migliore e con essa i suoi cittadini.


Il fenomeno dell' alcolismo ha riflessi negativi per la sicurezza ed il decoro della società in cui viviamo, l' alcol è una sostanza psicotica che genera dipendenza, l' alcol è una droga, forse la più leggera ma, al contempo, la più devastante visto che in Italia, in Europa, nel Mondo fa molte più vittime delle droghe per eccellenza, quali cannabis, eroina, cocaina etc.!
Come tutte le droghe, l' alcol ed il suo abuso provoca gravi conseguenze alla salute dei suoi fruitori con ripercussioni famigliari e sociali drammatiche.
In particolare, nell' ultimo decennio, tutte le statistiche danno in crescita il dato dei bevitori e l' aspetto più preoccupante consiste nel fatto che l' età media in cui si comincia a fare uso e spesso abuso di alcolici, è sempre più bassa!

Il fenomeno della crescita dei bevitori tra gli adolescenti è innegabile e per quanto nel comune di Paderno Dugnano, il problema possa sembrare meno presente rispetto ad altre realtà dell' hinterland milanese e di Milano stessa, questa percezione non deve portarci a sottovalutarlo!

Noi dell' Italia dei Valori riteniamo che nel caso quest' interpellanza porti ad un' ordinanza attuativa ( e visti i numeri consigliari, la cosa è scontata! ) essa non potrà che rendere il ns. Comune migliore ma chiaramente alla proibizione dev' essere accompagnata un' intensa e duratura attività di spiegazione e sensibilizzazione verso tale provvedimento restrittivo!

L' amministrazione comunale deve prendersi l' impegno ed onere di far capire ai ns. giovani i danni che l' alcol provoca attraverso il coinvolgimento dei genitori, patrocinando e promuovendo corsi nelle scuole, incontri con associazioni che combattono l' alcolismo, nonchè con attività di supporto psicologico per quei giovani ( mi auguro il minor numero possibile! ) che sono già investiti, a livello di dipendenza, da questo problema.

Solo attraverso il connubio Proibizione / Educazione, il provvedimento sortirà gli effetti sperati ed è su questo punto che tutti noi dobbiamo concentrarci!


Per quanto concerne il secondo punto dell' interpellanza portata all' ordine del giorno: sanzionare gli adulti che consumino alcolici in luoghi non usuali, quali piazze, vie cittadine, parchetti etc.,
anche questo ci trova favorevoli perchè, se si vuole educare i giovani, il primo esempio deve arrivare dagli adulti e tale esempio riteniamo essere imprescindibile e propedeutico per le fasce più giovani, oltre a far conseguire un' immagine di maggior decoro e minor degrado del nostro Comune. "


Maurizio Cerioni

Consigliere Comunale IDV

lunedì 10 agosto 2009

L'innovazione del Sindaco prosegue...

L'innovazione del Sindaco Alparone prosegue a ritmi inimmaginabili...
Dopo la Calderina blu, con il numero di luglio sostituito dal book fotografico dei neoeletti (dimenticando, tra le altre cose, l'elenco delle farmacie di turno!), arriva il numero agostano con un'intera pagina dedicata alle innovazioni sul trasporto pubblico. Ma se il lettore si toglie lo sfizio di andare oltre il roboante titolo, scopre che non c'è nemmeno l'ombra di uno straccio di novità in quanto a orari, percorsi, etc. Leggere per credere!
Fortunatamente (per i prolifici writers di questa nuova amministrazione) la surroga dei consiglieri comunali nominati assessori si prende tutta la pagina 3, mentre la presentazione della giunta addirittura due pagine (4 e 5). Gli spazi bianchi sembrano una costante di questa amministrazione (lo erano già nel manifesto della campagna elettorale, il famoso voltar pagina!...), sicchè il contenuto che poteva stare in una paginetta striminzita se ne prende due intere liberando il nostro Sindaco dal problema di riempire lo spazio (come quegli studentelli di bassa lega che usano fonts di dimensione eccessiva per riempire le pagine delle loro raccogliticce tesi di laurea...).
Ci dicono poi a pagina 6 che l'Amministrazione sta procedendo con qualche modifica al lavori in via Coti Zelati. Anche qui, si intravvede molta sostanza: pare di capire che il Male Assoluto della vecchia amministrazione consistesse sostanzialmente in un cattivo gusto nella scelta dei lampioni, forse anche dei cestini dei rifiuti...
Infine, segnalo ancora che non si riesce a trovare il video della prima seduta di consiglio comunale sul sito del Comune. Questa sì che è tempestività!
Sempre restando al sito del Comune, altri due esempi di tempestività e capacità di esprimere contenuti.
Questa è la home page del sito:


Non c'è nulla in evidenza. Desolante...
E questo è lo spazio dedicato al Consiglio Comunale. E' stato forse abolito???


Pare insomma di capire che il leit-motiv di questa Amministrazione sarà il nulla. Il nulla mischiato con il niente. Se ci va bene, si limiterà a questo. Se ci va male, alle sue spalle troveranno spazio i soliti giochini di bassissimo profilo che nulla hanno a che vedere con il tanto sbandierato "nuovo".


domenica 9 agosto 2009

IL NUCLEARE E' MORTO IN CULLA !


“Entro il 2015 il mercato delle centrali solari termodinamiche farà segnare crescite a due cifre, per un valore globale di 10 miliardi di euro” sono le parole di un dirigete della Siemens, colosso tedesco, che investirà cifre blu nelle tecnologie legate al solare e lo farà proprio in Italia, a Siracusa.
ll pianeta muove verso le energie rinnovabili ed investe tutto in quella direzione, il futuro è là, lo hanno fiutato tutti, anche la Francia che ci ha rifilato una tecnologia nucleare vecchia di trent’anni. Lo stesso Obama nei giorni scorsi ha aperto linee di finanziamento all’automotive per lo sviluppo delle tecnologie no-petrolio.“Ma l’America è lontana” cantava Lucio Dalla ed effettivamente oggi l’Italia è più vicina all’Iran che non agli Stati Uniti con la mozione n° 1-00155 dei senatori Gasparri, Nania e Dell’Utri che invita il governo, in sostanza, a dirottare gli investimenti dal solare termodinamico al nucleare.Nel frattempo l’italiano Rubbia in Spagna sta realizzando il progetto di una centrale a ciclo solare termodinamico per cui Siviglia nel 2013 sarà la prima città europea con un distretto di 700.000 abitanti a disporre soltanto di energia solare termodinamica.Questo Governo è inadeguato, politicamente morto, socialmente anacronistico e guidato da uomini incompetenti e disinteressati a temi come l’ambiente, le energie rinnovabili, la ricerca scientifica e le nuove tecnologie, settori che potrebbero offrire centinaia di migliaia di posti di lavoro altamente appetibili in ambito internazionale. Ed invece l’Italia è ferma, anzi in caduta libera, con un Pil che toccherà per fine anno un -8% nella migliore delle previsioni, una disoccupazione che infrangerà la barriera del 10%, fabbriche ed attività produttive pronte ad abbassare le saracinesche dopo le ferie e finanziamenti miliardari senza obiettivi che affosseranno ulteriormente il debito pubblico. Tutto frutto di una colossale incompetenza che costituirà una pesante ipoteca per il futuro dei nostri figli Il nucleare morto in culla, non si farà mai, Silvio Berlusconi non taglierà mai il nastro di nessuna centrale, se non altro per questioni temporali, in compenso tutto questo “cinema” sull’energia frutterà qualche miliardo di euro dello Stato e della Comunità europea a qualche impresa filo-governativa, ma costerà agli italiani un ritardo incolmabile nei confronti degli altri Paesi in tema di sviluppo delle energie rinnovabili e, come al solito, andremo a “rimorchio”, in campo energetico, ancora per un paio di secoli.


Postato da Antonio Di Pietro

lunedì 3 agosto 2009

BENVENUTO AL NUOVO MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NAZIONALE !


Nell'indifferenza nazionale della casta e dei suoi media, sabato nessuno si e' accorto di un fatto molto rilevante: Beppe dal suo blog annuncia la nascita di un movimento per il prossimo autunno, che si presenterà alle elezioni regionali del 2010. Finalmente, caro Beppe, ti sei convinto di quanto ti segnalai qualche anno fa: “per cambiare il Paese bisogna metterci la faccia”, lo dico con sincerità e senza compiacimento: finalmente sei sceso nell’arena anche tu, deluso da questa classe politica al tramonto, predatrice ed incapace contro cui Italia dei Valori si scontra un giorno si e l’altro pure.
Ho accolto la notizia con grande entusiasmo e nessuna preoccupazione, un sentimento, il mio, molto lontano dalle parole con cui i notabili del Pd ti hanno liquidato appena qualche settimana fa definendoti “membro di un movimento ostile”. Ora quel “movimento ostile” dietro cui si muovono qualche milione di cittadini, che in realtà, a mio avviso, costituisce una manifestazione esemplare di democrazia diretta, nata e cresciuta all’ombra della Rete, può trovare un’identità alle urne delle prossime elezioni.
Mi auguro di avere nel nuovo Movimento di Liberazione Nazionale, così come lo hai definito, un valido interlocutore per l’Italia dei Valori affinché, insieme, si possa innescare il cambiamento che gli italiani aspettano da molti governi, una “rivoluzione democratica” per rinnovare il Paese mobilitando le coscienze del primo partito nazionale: quello degli sfiduciati, degli astenuti, delle schede bianche.
Un benvenuto, dunque, e porte aperte al movimento con cui Italia dei Valori ha sempre condiviso larga parte delle sue battaglie, idee e programmi e con cui mi auguro si possa riuscire nell’avvincente impresa in cui ci siamo cimentati da qualche anno ormai: far soffiare un vento nuovo nella politica e nella democrazia italiana in odor di vecchio, e a dir il vero, anche di marcio.Tags: -->
Postato da Antonio Di Pietro

giovedì 23 luglio 2009

Lettera al Presidente

Gent.mo Presidente,

lo scorso 15 luglio Lei ha firmato e promulgato una legge in materia di sicurezza che la maggioranza parlamentare, sotto la mannaia del voto di fiducia impostodal Governo Berlusconi, aveva da poco approvato.

In sede di promulgazione, però, Lei così aveva qualificato quel testo di legge (e cito testualmente quanto da Lei messo nero su bianco in una contestuale lettera indirizzata proprio a Berlusconi):

- “…dal carattere così generale e omnicomprensivo della nozione di sicurezza posta a base della legge, discendono la disomogeneità e estemporaneità di numerose sue previsioni che privano il provvedimento di quelle caratteristiche di sistematicità e organicità che avrebbero invece dovuto caratterizzarlo…”;

- “…è indispensabile porre termine a simili prassi, specie quando si legiferi su temi che, come accade per diverse norme di questo provvedimento, riguardano diritti costituzionalmente garantiti e coinvolgono aspetti qualificanti dellaconvivenza civile e della coesione sociale…”;

- “…è in giuoco la qualità e la sostenibilità del nostro modo di legiferare…”;

- “il nostro ordinamento giuridico risulta seriamente incrinato da norme oscuramente formulate, contraddittorie, di dubbia interpretazione o non rispondenti ai criteri di stabilità e certezza della legislazione…”;

- “…aggiungo di aver ravvisato nella legge anche altre previsioni che mi sono apparse, sempre a titolo esemplificativo, di rilevante criticità e sulle quali auspico una rinnovata riflessione, che consenta di approfondire la coerenza con i principi dell’ordinamento e di superare futuri o già evidenziati equivoci interpretativi e problemi applicativi…”.

Fatte queste premesse Lei, sig. Presidente Napolitano, così conclude la sua lettera ufficiale:

“…Il Presidente della Repubblica non può restare indifferente dinanzi a dubbi diirragionevolezza e di insostenibilità che un provvedimento di rilevante complessità ed evidente delicatezza solleva per taluni aspetti, specie sul piano giuridico…”.

A questo punto, qualsiasi persona normale si sarebbe aspettata che Lei, sig. Presidente, fosse conseguente con le premesse e le considerazioni da Lei stesso espresse e applicasse l’art. 74 della Costituzione che testualmente recita (e Lei lo sa bene!): “…il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione…”.

Insomma, a norma di legge costituzionale, poteva – e, secondo noi, doveva – non controfirmare né promulgare la legge ma rinviarla al Parlamento con le stesse identiche motivazioni con cui ha scritto la “letterina di rimprovero” al Capo del Governo Berlusconi (lettera, a nostro avviso, del tutto irritale giacchè la Costituzione assegna al Presidente della Repubblica il potere di inviare “messaggi” alle Camere (art. 74 Cost.) ma non al Governo).

Lei ha ritenuto di comportarsi diversamente ed a noi cittadini (e rappresentanti di cittadini, in quanto parlamentari eletti) non è restato altro che prenderne atto ed esprimere le nostre riserve e valutazioni.

Lei, però, è andato oltre e si è messo a polemizzare con me, che l’avevo invitata a non firmare né a promulgare la legge, affermando (anche qui cito testualmente):“…chi invoca polemicamente e di continuo poteri e perfino doveri che non ho, mostra di aver compreso poco della Costituzione…” (ovviamente scatenando una scontata litania di improperi nei miei confronti).

Ciò premesso, mi sia permesso – pur con il rispetto che qualsiasi cittadino deve avere nei confronti del Presidente della Repubblica – di ribadire la palese contraddittorietà tra le sue valutazioni sulla legge in questione (da Lei stessa definita piena di “…disomogeneità e estemporaneità di numerose sue previsioni…incoerenza con i principi dell’ordinamento…equivoci interpretativi…problemi applicativi…norme oscuramente formulate, contraddittorie, di dubbia interpretazione, non rispondenti a criterio di stabilità e certezza della legislazione…) e la “decisione” adottata (sottoscrizione e promulgazione della legge).

Siccome però Lei conosce bene la Costituzione, Le chiedo:

- è vero o no che vi è contraddizione evidente (perfino letterale) fra la “motivazione” ed il “dispositivo” del suo provvedimento (dice che la legge è sbagliata ma la controfirma lo stesso)?

- è vero o no che, in questi casi, Lei ha il potere (e perfino il dovere, per usare le sue stesse parole) di non promulgare immediatamente la legge ma rinviarla alle Camere, con un messaggio motivato (art. 74 Cost.)?

- è vero o no che invece Lei non ha il dovere di inviare “messaggi” al Capo del Governo (e nemmeno letterine a mò di rimprovero come “piume d’oca”)?

- è vero o no che anche la legge sulle intercettazioni (e annesso bavaglio all’informazione) già approvata da un ramo del Parlamento è un’altra legge incostituzionale e contraria ai principi generali dell’ordinamento? E, se è vero, perché Lei si è chiamato il Ministro della Giustizia per esprimergli le Sue perplessità e non le ha esternate con un formale “messaggio” alle Camere (art. 87 Cost.) per far sapere anche a noi parlamentari eletti dal popolo le sue valutazioni?

- è vero o no che anche sul Lodo Alfano (quella legge ad personam che Berlusconi si è fatta fare per non farsi processare) Lei ha usato il “guanto di velluto” firmando e promulgando una legge che ora ogni Tribunale d’Italia sta contestando come incostituzionale?

è vero o no che - nelle more delle decisioni della Corte costituzionale sul predetto Lodo Alfano - lo stesso Presidente del Consiglio ed il Ministro della Giustizia hanno partecipato ad una “privatissima” cena proprio con due giudici della Corte Costituzionale? E, se è vero, vuole spiegarci Sig. Presidente della Repubblica, come intende assicurare ai cittadini (ed a noi parlamentari che li rappresentiamo) che la Corte Costituzionale non sia stata compromessa da interventi e condizionamenti esterni?

La prego, sig. Presidente Napolitano, mi risponda nel merito, invece di offendermi anche Lei gratuitamente.

Con ossequio.

Antonio Di Pietro
(Presidente Italia dei Valori)


sabato 18 luglio 2009

Paderno ha voltato pagina: se questo è il “nuovo”…

Dopo l’euforia trionfalista con tanto di banda al seguito che ha accompagnato l’insediamento del sindaco Alparone, già alla seconda seduta la maggioranza di centrodestra ha palesemente steccato.

In particolare, sull’elezione del presidente del consiglio comunale, organo di garanzia per il consiglio stesso, dopo aver perseguito la candidatura di Papaleo a nome della stessa maggioranza, si aveva il seguente esito:

Papaleo, 13 voti; Pedretti, candidata delle opposizioni, 11 voti.

Astenuti, oltre ai due candidati, anche 4 esponenti della maggioranza stessa.

Questi i fatti. Quindi, alla prima prova del voto, la maggioranza di centrodestra guidata dal sindaco Alparone, si presenta divisa e con chiari segni di nervosismo al suo interno.

Perché accade questo?

Noi non crediamo ci siano solo “problemi personali” nella disfida tutta interna al PdL.

Quello che temiamo è che, intorno alla vicenda poco edificante del presidente del consiglio comunale, ci sia ben altro, e cioè:

una “fame” di poltrone non ancora sopita dentro la maggioranza – il sindaco ha trattenuto troppe deleghe su di sé – e quindi la richiesta strisciante di un allargamento di giunta per garantire certi “equilibri” interni al PdL;

le nomine in aziende, enti, istituzioni che, al posto di garantire professionalità e impegno dei futuri candidati, si dovranno piegare alla logica della spartizione politica dentro il centrodestra.

Infatti, solo così si spiega la fretta con cui si è voluto votare la “delibera quadro” sulle nomine, senza accogliere l’obiezione delle opposizioni su un approfondimento della stessa in merito alla trasparenza reddituale dei candidati.

“Discriminante” è stata definita dal sindaco Alparone la nota proveniente dai banchi dell’opposizione! Ma in tutta questa faccenda di discriminante c’è solo la decapitazione dei vertici di Ages – l’azienda municipalizzata di Paderno che ha in sé anche la gestione delle farmacie pubbliche -, di Energie Locali – l’azienda che si occupa d’illuminazione pubblica – che si è già consumata, pur essendo oltre la metà dell’anno e pur avendo in corso un piano aziendale di notevole interesse per la città di Paderno Dugnano.

E questo senza un minimo di strategia organizzativa e aziendale manifesta da parte del Sindaco e della sua Giunta! E tutto questo benché le persone coinvolte siano state sempre ritenute “valide” e “professionali” nella gestione del proprio mandato!

Ciò che importa, invece, è preparare il terreno per altre nomine, il cui unico criterio temiamo sia la pacificazione politica dentro la maggioranza di centrodestra.

Un esempio di ciò si è visto anche nell’elezione del collegio dei revisori dei conti, in cui l’unico aspetto positivo è l’elezione – grazie ai voti della minoranza – del presidente uscente dottor Caretto, a cui va il nostro augurio di buon lavoro nell’interesse della città di Paderno Dugnano.

La maggioranza ha voluto investire, nell’eleggere gli altri due componenti, più sui propri equilibri interni che su una condivisione di percorso con le opposizioni.

La prova è che, su 32 candidature presentate, l’unica obiezione da noi sollevata rispetto a una candidatura che suonava come una nomina politica ed era per questo di minor garanzia rispetto al ruolo di revisore dei conti, proprio quella candidatura è stata votata ed eletta dalla maggioranza in consiglio comunale, accompagnata da altre 3 schede bianche che dimostrano il continuo “gioco al rialzo” presente tra le file della maggioranza.

Noi crediamo che Paderno Dugnano si meriti qualcosa di meglio di questo mercantilismo politico che serve a tenere buoni gli appetiti correntizi del PdL e del centrodestra, presente e non presente in consiglio comunale - ma pronto a rientrare dalla finestra per magnanimità del sindaco Alparone - il cui unico interesse sembra essere quello di far suonare la banda, anche se a noi pare di sentire una musica fortemente stonata! Se il buon giorno si vede dal mattino……

Paderno Dugnano, 15/7/2009 I capigruppo dell’opposizione

Coloretti Marco – PD

Anelli Mauro – PdCI-PRC

Cerioni Maurizio - Italia dei Valori